Uccidimi!!!


gladiatoreMatteo Salvini, Matteo Renzi, Angelino Alfano (quest’ultimo un po’ meno, però) sono giovani e per questo rappresentano per molti la possibilità di rinnovare finalmente la politica e, così, di cambiare probabilmente le tristi sorti di tanti oppressi, depressi da una crisi profonda che non ha solo una natura economica.

Io credo, Matteo Salvini, che abolire l’euro, ridiscutere il quadro europeo, siano condizioni necessarie, ma non sufficienti per risolvere una perdita di competitività ed una deindustrializzazione che partono da molto lontano.

Io credo, Matteo Renzi, che il processo di cambiamento che hai promesso ai tuoi elettori sia fondamentale, ma le resilienze culturali ed organizzative all’interno del partito non saranno facili da superare. Che spingere il parlamento ed il governo a fare, finalmente, sarà costantemente affogato dalla melassa organizzativa e culturale della burocrazia e dagli infiniti potentati palesi o nascosti che lotteranno all’ultimo sangue per difendere i loro privilegi. Ed anche tu dovrai ancora lottare.

Io credo, Angelino Alfano, che il centro destra abbia bisogno di un nuovo leader, ma che la sfida sia quella di mettere a punto progetti e contenuti che, francamente non vedo. Solo attraverso questi la leadership diventa reale.

Certamente però qualcosa di importante è successo. Tutti parlano della grande opportunità di cambiamento e tutti la annettono alla giovane età della nuova leadership politica. Io credo che questo sia rilevante, ma il fatto davvero decisivo e che i nuovi leader sono stati capaci di uccidere i loro maestri.

Salvini, Renzi ed Alfano sono figli di un confronto anche aspro, di una lotta contro i miti, le figure di riferimento, da cui sono usciti vincitori.

Per quanto mi riguarda quando io dico “Uccidimi” non invito all’eutanasia, né lancio una richiesta d’aiuto per liberarmi dalla vita che per me non è per nulla un fardello, anzi è ancora ricca di soddisfazioni e di piacere.

È una sfida, uno stimolo, una provocazione per chi è molto più giovane di me.  

Non voglio che siano le istituzioni ad uccidermi. Voglio che lo faccia tu.m Le istituzioni sono vili, piene di pregiudizi, ricorrono a norme confezionate sulla base di statistiche, dispongono di un potere ottuso contro il quale non mi interessa combattere. Un po’ alla volta, senza quasi che tu te ne accorga, ti mettono da parte, tanto sei un prodotto in scadenza, ma non ti guardano mai in faccia quando lo fanno.

Voglio che tu mi uccida sul campo, sfidandomi sul lavoro, sul piano delle idee, dell’energia vitale, della curiosità e della voglia di vedere le cose secondo un punto di vista autonomo, non necessariamente omologato e politically correct. Voglio che l’uno contro l’altro combattiamo fino all’ultimo.

Non aspettarti che io ti lasci il campo, vieni a prendere lo spazio che occupo, dimostra, a me e prima ancora a te stesso, che puoi essere ardito, fantasioso, energico, costruttivo. Creati le tue idee e lotta per queste. Usa tutte le armi che vuoi, io farò altrettanto. Rompi le regole, tanto, peggio di così non possiamo andare.

Ma vedete come viviamo? vi sono disuguaglianze crescenti tra ricchi e poveri, tra chi è garantito e chi non ha nessuna prospettiva. Viviamo in una società anemica e trombona, conformista e dormiente, una società che non ha più alcun riferimento con la realtà. I nostri modelli di riferimento, gli schemi mentali che ci guidano, sono superati. Non servono ricerche sofisticate o statistiche, guardati attorno, parla con le persone.

Cosa aspetti? Che le cose evolvano in una direzione più giusta e più costruttiva per creare un futuro migliore? che noi vi lasciamo lo spazio che, degnamente o indegnamente stiamo occupando? Quando lo lasceremo libero sarai ancora più vecchio e conformista di me, mio giovane amico, se non impari ad essere rivoluzionario oggi.

Uccidimi, o per lo meno mettiamoci alla prova, lottiamo. Da questa sfida io forse troverò ancora stimoli, tu certamente troverai lo spazio e l’energia per cambiare qualcosa.

Se Salvini, Renzi, Alfano ed altri ancora riusciranno a cambiare le cose non sarà perché sono giovani, ma perché, anche se giovani, hanno saputo lottare ed hanno vinto.

 

 

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2 thoughts on “Uccidimi!!!

  1. Articolo dirompente! Si potrebbe avere riserva su qualche singolo punto, ma la sua forza di passione e personalita’ conquista l’anima di chi lo legge. Grazie Professore! Con te siamo obbligati a sentirci protagonisti e partecipi alla “classe del fare” !

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