Con l’elezione del Presidente stiamo proprio vivendo uno spaghetti western!


trielloVi ricordate  “il bello, il brutto ed il cattivo” di Sergio Leone? L’Italia, gli Italiani, non solo la politica ed i politici stanno vivendo un clichè cinematografico caratteristico degli spaghetti western, che non a caso abbiamo inventato proprio noi. Il triello, detto anche stallo alla messicana. Tre persone si tengono a vicenda sotto tiro delle armi, nessuno può sparare senza essere a sua volta sparato.

Il disastro della nostra situazione è ben rappresentato dagli spaghetti western, ed un prodigioso esempio sono le elezioni del Presidente della Repubblica.

Il problema non è la scelta delle persone, anche se qualche contraddizione la possiamo leggere nelle proposte. Il punto è che le modalità, pomposamente chiamate “il metodo”, sono la perfetta dimostrazione che non vi sono idee chiare, forti, capaci da dare senso politico e prospettiva. La situazione degli italiani è drammatica e non mi dilungo a raccontarne le manifestazioni. Tutti a fare un tifo da stadio per questo o per quello, sulla base di ….? Chissà poi di cosa.  Ci si aggrappa a competenza, onestà…bellissimo. Ma non vedo in giro un messaggio ed un progetto.

I politici vanno valutati per la loro capacità di proposta: nessuno dice come intende affrontare i problemi. Tutti dicono di volere più occupazione, la ripresa dei consumi, lo sblocco della crisi finanziaria che colpisce imprese e famiglie. Nessuno dice come ed in che tempi intende farlo. Non ci sono idee, non c’è coraggio, non c’è visione.

La politica deve essere al servizio del benessere presente e futuro dei cittadini. La società è una convenzione, una entità astratta. L’unica cosa che realmente esiste e posso vedere e toccare sono le persone. Le persone sterilizzate da sistemi di rappresentanza che rappresentano solo sé stessi, plagiata da un’informazione troppo vicina ai politici che spesso racconta molto in chiave di gossip e spiega poco. Il mezzo è diventato fine. Cosa mi importa dei rapporti tra Bersani e Renzi, tra Berlusconi e Grillo e prodi e Marini e Rodotà chi diavolo sarà. Questi per noi devono essere mezzi per raggiungere un fine. Il benessere, il lavoro, la sicurezza. Non possono diventare fini (minuscolo!)

19 aprile…forse tra oggi e domani eleggono un nuovo Presidente!

Eleggete pure chi volete, tifate per chi più vi piace. Senza un progetto ambizioso, visionario, operativo. Senza politici capaci di realizzarlo non serve a nulla.

Antonio

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6 thoughts on “Con l’elezione del Presidente stiamo proprio vivendo uno spaghetti western!

  1. Proprio vero. Purtroppo la progettualità è semplicemente impensabile finchè si è stretti tra il populismo strillone e la protervia di un conservatorismo da ancien régime in grado di vedere solo le proprie trame.
    Eppure, per arginare la deriva, sarebbe sufficiente investire sulle tante vie d’uscita che avremmo, abbandonando logiche autodistruttive e deleterie del passato. Fra poco non ci basterà neanche più la “common decency” delle persone tanto cara a Orwell.

    • Ciao Valerio, la mancanza di progetti, oltre agli aspetti che metti giustamente in risalto, è dovuta anche al fatto che non riusciamo ad avere visioni a medio-lungo termine. gli approcci quantitativi della finanza hanno contagiato la società; in Italia ormai si ragiona solo di numeri. i numeri sono una conseguenza delle scelte e le scelte devono essere ispirate dalla politica…non dai ragionieri. non stiamo accettando la semplice logica che dovrebbe essere alla base di qualsiasi progetto politico: il benessere oggi e domani dei cittadini; la società, la nazione, lo stato sono convenzioni. esistono solo le persone. per salvare l’Italia stiamo uccidendo gli italiani ed il loro futuro.

      • Sono d’accordo. Si confonde lo strumento con il fine. Questa politica non è in grado di ispirare delle scelte, ed il nuovo che avanza sembra esser la solita litania dell’uomo solo al comando. Chissà se il tonfo scuoterà le coscienze…

      • la verità; Valerio, è che non sono molto ottimista. la cosa più difficile da fare è il cambiamento culturale…e richiede anni, comunque si sono estinti anche i dinosauri…

  2. Caro Prof.
    “le persone sterilizzate da sistemi di rappresentanza che rappresentano solo sé stessi” è la frase più bella e più rappresentativa di questo periodo, a mio parere.
    Dopo aver letto i suoi libri, ora leggerò il blog.
    Buona giornata, Laura

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